My blood was boiling, I felt as heat.
Maybe that's why I had the underwear drawer scelto il perizoma più sexy, quello che mi piace sentire addosso, che diventa bagnato quando i pensieri si fanno più torbidi.
Doveva essere una giornata come tante.
In ufficio sentivo l'odore di ogni uomo mi passasse accanto.
Mi strusciavo senza che loro avvertissero la mia volontà di cercare quel contatto.
Il tormento mi inseguiva. In ogni corridoio. In ogni stanza. Di scrivania in scrivania...quelle scrivanie dove avrei voluto essere posseduta.
D'un tratto faceva caldo, troppo caldo. Ma solo per me.
Solo per il mio corpo che chiedeva altra carne.
Ne sentiva il desiderio, il bisogno.
Là sotto qualcosa chiamava ! Un fiume viscoso di lava calda, mi bagnava.
Il desiderio mi ossessionava.
Non potevo più stare là dentro, con tutti quei corpi che inutilmente mi passavano accanto, ignorando il mio desiderio.
Esco, in cerca di aria fresca.
Due passi e un caffè, per snebbiarmi la mente.
Entrata nel bar, le cose andavano meglio, avevo cominciato a riprendere il controllo del mio corpo.
Avevo quasi placato le voglie.
Ma poi...incrocio lo sguardo di un uomo, uno sconosciuto.
Riconosco quel modo di guardarmi, è lo stesso con il quale scrutavo i corpi dei miei colleghi prima di uscire.
Ha anche lui il mio stesso desiderio. Non può fare a meno di contenerlo.
Non mi molla. Non distoglie lo sguardo.
Mi fissa, si avvicina, lentamente mentre io stacco la tazzina di caffè dalle mie labbra.
Non posso inghiottire, l'eccitazione mi blocca.
Mi sfila la tazzina dalla mano e la sua bocca occupa lo spazio vuoto.
L'aria si immobilizza con me.
Resta fermo ad un centimetro dalla mia bocca, con quegli occhi dentro ai miei.
Mi legge ! Legge il mio desiderio di avere la sua carne dentro alla mia.
Una sola parola: scopiamo !
Chiudo gli occhi, mi arrendo.
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